lunedì 19 gennaio 2015

Un racconto giallo da continuare...

Un omicidio perfetto... O quasi...


Eravamo lì, a guardarla, immobilizzati pensando a chi l’avesse uccisa.
La conoscevamo: era una ragazza dolce, gentile, simpatica e molto disponibile.
Elisabetta, era questo il suo nome.
La trovammo su una riva del lago d’Orta, che si trova in un piccolo paesino: Orta.
Andammo a parlare con sua sorella, Valentina.
Ci accolse in lacrime e appena ci vide ci abbracciò e poi riprese a piangere.
Valentina ci spiegò che sua sorella, Elisabetta, le diceva sempre tutto.
Valentina ci disse:
– Mia sorella lavorava, per guadagnare un po’ di soldi, in un bar. Proprio in quel bar incontrò Alfredo, lui l’amava profondamente anche se lei non provava la stessa cosa. Mi raccontò anche che un giorno, mentre stava tornando da lavoro, si accorse che Alfredo la stava pedinando, Elisabetta tornò a casa senza fiato... Oltre tutto due giorni fa aveva ricevuto una proposta di matrimonio ed Alfredo ci era rimasto così male che le aveva giurato vendetta!

Noi chiedemmo qual’era il cognome e l’indirizzo di questo insistente spasimante, Valentina ci disse che si chiamava Alfredo Rossi e viveva ad Ameno, un paese vicino, in vicolo Matteotti 1.
Noi ci recammo subito sul posto a interrogare Alfredo, ma quando arrivammo alla casa non c’era. Noi entrammo lo stesso dalla finestra che era aperta. Notammo subito una porta semi-chiusa, noi ci entrammo e vedemmo foto,foto e ancora foto di Elisabetta con dei cuori e delle croci. Notammo anche che c’erano anche delle foto di Valentina solo con delle croci.

Vedemmo che sulla sua scrivania c’era un diario aperto su una pagina in particolare... Ci fece rimanere a bocca aperta...

Questo incipit è di Felì, Babù e Mattia13 della IIB di Orta. Chi vuole continuarlo?
È stato davvero Alfredo a uccidere Elisabetta?

Scrivete i vostri finali nei commenti

9 commenti:

  1. Ma che bravi!!! Domani propongo ai miei allievi di continuare.....vediamo se saranno alla vostra altezza!

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  2. Che bella idea! E che bella storia! Complimenti agli ideatori :)

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  3. Finale n°1

    - Sul diario c'era scritto che Alfredo aveva giurato vendetta a Elisabetta.

    - Cercano più tracce per capire dove Alfredo si era rifugiato

    - Dentro un cassetto trovano un altro diario chiuso con un lucchetto e vicino foto di Elisabetta con una X sopra per indicare che era morta.

    - Cercano la chiave del diario e la trovano.

    - Aprono il diario e sulla prima pagina c'è scritta una cosa scioccante: Alfredo si era rifugiato da Valentina, che era sua complice.

    - Tornano ad Orta e vanno da Valentina.

    - Cercano Alfredo e poi Valentina, la sua complice, dice la verità: avevano ucciso Elisabetta per gelosia.

    - I detective li hanno arrestati ed è un caso risolto anche se con molta tristezza per Elisabetta.

    Vì e Nico02

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  4. Finale 2

    Sul diario c'era scritto in grande: "Uccidere Valentina". Allora andammo a casa di Valentina.
    Era troppo tardi, Valentina era stesa a terra: era morta.
    Uscimmo di casa e vedemmo che Alfredo stava scappando con la macchina.
    A un certo punto la macchina di Alfredo si spense, l'assassino scese e si mise a correre.
    Inseguendolo, finimmo in un vicolo cieco.
    Arrestammo Alfredo e, anche se ci sono state come morte delle fantastiche ragazze, eravamo contenti di aver scoperto il colpevole.
    Babù e Patrik02

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    1. Mi è piaciuto molto fare questo lavoro di scrittura, anche se nel nel mezzo del lavoro ho avuto qualche discussione, ma poi concludersi abbastanza bene!!!
      TEO.LEO

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  5. Dopo aver visto la pagina del diario, Valentina rimase immobilizzata. Tra sé e sé pensò: "Alfredo, che la amava tanto, perché mai avrebbe ucciso Elisabetta?". A questo punto pensò che Valentina fosse stata uccisa da qualcuno che voleva qualcosa da lei e non era stato accontentato....Valentina, che sapeva dove fosse Alfredo, si recò da lui per chiedergli dov'era quel giorno e con chi. Alfredo disse che si trovava con un vecchio signore, forse squilibrato, che viveva in una casa nel bosco. Valentina, insieme ad Alfredo, si diresse verso quella casa per cercare di capire qualcosa. Entrata nella stanza da letto vide un cappello di lana di Elisabetta. Valentina e Alfredo guardarono in tutta la casa e trovarono solo una foto di lui con la moglie. Rovistarono ancora e trovarono un articolo di un giornale nel quale si parlava di un incidente d'auto; lui era sopravvissuto mentre la moglie era morta. Andarono dalla polizia e scoprirono che a causare l'incidente era stata Elisabetta...Corsero nel bosco e trovarono il cadavere dell'uomo che nel frattempo si era suicidato...sul suo corpo un biglietto: "Vendetta".

    Alessandro, Alessandria

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  6. Noi non avevamo dubbi, era lui. Le prove erano evidenti. Lo aspettammo a casa sua fin quando tornò e gli riferimmo tutto. Era incredulo. In quei giorni lui era fuori per lavoro. Rimanemmo sbigottiti per la risposta. Gli chiedemmo delle lettere e lui rispose che le aveva scritte mentre era in Francia alla sua amatissima Elisabetta. Chi poteva essere stato? Dovevamo cominciare a cercare prove...Due giorni dopo, fatte alcune ricerche sui vestiti di Elisabetta, si trovarono tracce di papavero rosso...questo fiore cresceva solamente in una zona del paese e lì vicino abitava un pescatore del quale non si avevano più notizie. Cercammo un pò spaventati in quella catapecchia e, come avevamo fatto con Alfredo gli riferimmo ciò che avevamo scoperto. Lui rimase in silenzio. Finalmente avevamo trovato l'assassino perché dopo l'arrivo della polizia confessò il delitto ma non il movente...sicuramente Elisabetta, però, aveva ottenuto giustizia.

    Aurora, Alessandria

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  7. Alfredo entrò in casa e chiese che cosa ci facessero lì. Valentina gli disse che secondo lei aveva ucciso sua sorella ma lui rimase in silenzio. Nella notte Valentina ci ragionò su e tornò sul luogo dove era stata uccisa sua sorella e trovò una pagina di diario che riportava la data dell'omicidio. Era la pagina mancante del diario del diario di Alfredo. Valentina chiamò la polizia che le chiese se voleva diventare una detective....

    Giorgia, Alessandria

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  8. Siamo contenti di aver fatto questo lavoro. Ci piacerebbe molto fare altri lavori simili, magari la prossima volta potete darci voi un inizio.
    L'abbiamo trovato un modo diverso e divertente per scrivere testi. Adesso iniziamo a lavorare sulla lettera personale che ci darà altre opportunità di proporre attività simili.
    IIB - Orta

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