martedì 1 dicembre 2015

Riflessione sugli attentati di Parigi

Venerdì 13 novembre stavo guardando la televisione quando ho sentito che Parigi era sotto assedio.
All'inizio non ci avevo dato molta importanza, perché ero stanca e volevo  guardare un programma che c'era quel momento in televisione e quando abbiamo iniziato a vedere il telegiornale, io non ero molto attenta perché ero molto annoiata e non ascoltavo molto quello che il giornalista stava dicendo in quel momento.
Il giorno dopo, ho sentito che gli attentatori erano dei kamikaze che si sono fatti esplodere distruggendo così un venerdì sera a della gente che comunque non ha fatto nulla di male nei loro confronti.
Già dal secondo giorno ero molto più preoccupata rispetto al giorno prima, perché comunque a queste cose si deve stare attenti anche solo un minimo, solamente per sapere cosa sta succedendo nelle altre parti del mondo, anche se sono lontane o vicine.
Ero veramente scioccata quando ho sentito tutti gli aggiornamenti delle notizie dette il giorno prima.
Io proprio non capisco perché la gente deve uccidere per la propria religione, perché in fondo siamo tutti uguali anche se di culture e religioni diverse.
Queste persone si sono fatte esplodere nei pressi dello stadio di Parigi e vicino un ristorante, mentre alla sala concerti Bataclan, dove intanto si stava svolgendo un concerto di musica rock, altre persone sono arrivate con dei kalashnikov, urlando “Allah è grande” e sparando in tutte le direzioni causando feriti e vittime, tra cui una ragazza italiana.
Per fortuna un poliziotto è riuscito a fermare un kamikaze vicino allo stadio, impedendo così l'aumentarsi delle vittime e feriti allo stadio.
La gente dentro lo stadio, aveva comunque sentito degli spari e si è preoccupata perché non sapeva cosa stava succedendo lì fuori e anche perché non potevano uscire da lì.
Tutte le vittime e i feriti volevano passare solo una bella serata con i famigliari oppure godersi una semplice partita di calcio, ma questi fatti hanno impedito tutto ciò.
Dopodiché tutti hanno pensato di bombardare la Siria, pensando che in questo modo qualcosa si potesse risolvere, un ragionamento sbagliato, secondo me, perché se loro bombardano la Siria, non si risolve nulla, anzi, loro continueranno ad attaccarci e alla fine saremo ancora al punto di partenza con neanche una soluzione.
La cosa bella è che la gente poi ha fatto manifestazioni di solidarietà per Parigi, ad esempio proiettando la bandiera francese sui monumenti importanti di quella città.
Quella che a me è piaciuta di più è stata quando un ragazzo è andato fuori il Bataclan e ha cominciato a suonare “Imagine” di Jhon Lennon.
Altre persone invece, hanno iniziato a diventare razzisti nei confronti della religione islamica, insultando quei credenti perché, pensando che sono musulmani, anche loro son terroristi. 
C'è stata anche qua una specie di manifestazione, ma questa volta di un musulmano, che bendandosi gli occhi, si faceva abbracciare dalle persone per vedere se queste si fidavano di lui, dato che è un “terrorista”.
Quasi da subito poi, hanno iniziato sui social network ad avviare una serie di hashtag, anch'io ho scritto alcune cose del genere, il problema è che facendo così non si può risolvere nulla. Noi con delle semplici parole, anche se molto solidali, non possiamo risolvere la lotta contro il terrorismo.
Credo che aspetti positivi rispetto a questi eventi non ci siano.
Uno, invece, degli aspetti negativi,è che delle persone uccidono altre persone perché quest'ultime sono più felici delle altre e quindi devono soffrire come hanno sofferto loro.
Un altro aspetto negativo è che poi la gente, appunto, diventa razzista nei confronti di un'altra religione, discriminandola e magari anche insultare i credenti.
Io dico che si può risolvere a parole, mica con guerre e cose del genere, perché, appunto, non si risolve niente e sarebbe solo un susseguirsi di vittime e feriti innocenti.


Queste sono le riflessioni di un'alunna della 3B della scuola secondaria di primo grado di Orta San Giulio. Aggiungete nei commenti le vostre riflessioni.

14 commenti:

  1. Anch'io la penso come te, perché continuare a farsi guerra non si risolve niente

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  2. Ricordo che i commenti vanno sempre firmati. Anche se si tratta di poche frasi, bisogna prendersi la responsabilità delle proprie parole. Quindi verranno pubblicati solo commenti firmati.
    Prof Mecenero.

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  3. Anch'io sono della tua stessa opinione e ogni giorno ci penso , spero che non succeda più

    MATTIA T.

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  4. Anch'io la penso come te, ma se si continua a fare guerre uno con l' altro non si finirà più. Riki18

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  5. Anche io la penso come te,speriamo che questa guerra finisca molto presto.
    Nicola02

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  6. Vi' ha fatto un bel lavoro e secondo me ci ha lavorato molto ed ha espresso molto bene quello che pensava sugli attentati e mi ha fatto riflettere molto sulle persone che sono morte senza nessuna colpa per mano dei terroristi
    LUCA02

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  7. Io sono d'accordo con te perchè non è che se una persona è di religione musulmana deve essere considerata un terrorista perchè ricordo che anche dei musulmani hanno sofferto.E poi se loro ci bombardano e noi poi rispondiamo bombardando loro è ovvio che così sarà una battaglia eterna.E poi io questi attacchi non li capisco perchè loro dicono che noi dobbiamo soffrire come loro ,ma poi quando vengono i kamikaze per fare un attacco poi si fanno esplodere e quindi in un certo senso soffrono anche loro.Rachele.F

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  8. È stato bruttissimo questo gesto dei terroristi islamici. Mi è piaciuto molto il gesto dei francesi che hanno portato fiori, candele e anche disegni di bambini. Sono stati stupidi però a bombandare i terroristi islamici perchè potrebbero aver fatto morti anche persone civili. La cosa che mi ha dato fastidio è che delle guerre in Iraq e in Siria non se ne è mar lato ma della Francia tutto il mondo lo è venuto a sapere perchè nonostante magari la lontananza geografica con Iraq e Siria dovremmo fare qualche pensiero per questa gente morta.
    Spat

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  9. anche io penso lo stesso ma non è giusto che iniziano a sparare in un teatro, in uno stadio e in un ristorante i terroristi lo fanno solo per metterci paura e non farci più uscire di casa dalla paura ma se lo facciamo li diamo solo piu potenza

    R.R

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  10. Sono completamente d'accordo con te perché non capisco questa gente che si fa esplodere per far mettere paura alla gente, ma così creano solo guerre che non servono a niente.
    Mattia13

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  11. Io penso la stessa cosa ogni giorno e mi dico che è impossibile che la guerra non finirà purtroppo .
    Ale 2002

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  12. Pure io ho sentito al telegiornale di questi attentati a Parigi, sono rimasta sbalordita ora so che i terroristi sono in tutto il mondo e che non credo che sanno parlare di tutto ciò ma fare guerre e farsi esplodere per rovinare la loro vita ma sopratutto anche quella di persone innocenti...
    Lila

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  13. É una cosa tristissima pensare che esista ancora gente del genere. Ci pensiamo sviluppati di testa ma forse non capiamo proprio niente! Perché esiste il razzismo? Perché esiste questa gente che si uccide per uccidere a sua volta altre persone, innocenti e senza colpa, dandogli questa svolta cosi tremenda al loro destino come ucciderle. Certe volte non lo capisco il mondo, specialmente queste persone. Concordo con quello che c'è scritto nel testo pienamente. Ma il punto è, ci sarà una fine? Riusciremo a creare un mondo senza guerra e senza razzismo? L'unica cosa che possiamo fare è non dico aspettare, però in questa attesa possiamo cambiare non discriminando più la gente per usanze, idee o colore di pelle diverso dal nostro.
    Babù

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  14. Ascoltare queste notizie alla tv mi rende sempre molto triste...penso a quelle persone che hanno perso la vita, alle loro famiglie distrutte dal dolore e mi chiedo come sia possibile avere il coraggio di fare cose del genere. Spero che questa guerra finisca presto.
    Felì

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